Vai al contenuto


Foto
* * * * - 6 Voti

Quentin Tarantino


  • Please log in to reply
1304 replies to this topic

#1261 dirac

dirac

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 1812 Messaggi:

Inviato 26 maggio 2019 - 22:11

https://www.youtube....h?v=EEMS20UeNHc

 

è l'ultima domanda


  • 0

#1262 woody

woody

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2223 Messaggi:

Inviato 26 maggio 2019 - 22:17

grazie :)


  • 0

#1263 cinemaniaco

cinemaniaco

    Classic Rocker

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 3735 Messaggi:

Inviato 27 maggio 2019 - 15:18

stavo riflettendo sul fatto che once upon a time… potrebbe essere visto come la chiusura di una ipotetica trilogia con basterds e django se venissero confermate - come sembrano - le speculazioni sulla nuova riscrittura storica della realtà ad opera della realtà tarantiniana. ricordo ancora un'intervista ai tempi di basterds , in cui l'intervistatore diceva a quentin: "ma c'è un errore ortografico nel titolo" e lui ribatteva "nel tuo mondo è un errore, nel mio no!"

in basterds ha riscritto la seconda guerra mondiale immaginandosi la morte di hitler e dello stato maggiore nazista in un cinema

in django ha immaginato la rivalsa/vendetta degli schiavi neri sui razzisti americani bianchi (ricordo anche qui l'illuminante commento di neuro dell'epoca, in cui faceva notare come il finale fosse a tutti gli effetti speculare alla morte di hitler in basterds, con tarantino in persona che entra nel film, libera il protagonista e li dice "vai, fai un massacro": nella realtà django si sarebbe ritrovato schiavo con due palle in meno in qualche piantagione sudista o appeso ad un albero poco distante; nella realtà tarantiniana, django torna a candyland, ammazza tutti e salva la sua bella)

in once upon… c'è solo da speculare, ma se i protagonisti ammazzano manson o comunque riscrivono la storia, siamo di fronte al medesimo procedimento. come se tarantino volesse aggiustare quel periodo, da lui così idealizzato, ma in realtà pieno di luci ed ombre, come tutto del resto. ho letto infatti di recensioni che dicono di soffermarsi sui puntini di sospensione nel titolo, un chiaro richiamo a un che di favolistico, tanto da dire che non sembra neanche il solito film di tarantino, con pure molti detrattori che - ovviamente lo criticano anche questo - ammettono di averlo apprezzato più del solito

che tarantino si stia configurando sempre di più come il nerd cinematografico per eccellenza? che si stia chiudendo ormai in un proprio mondo solipsistico? unica eccezione della sua ultima fase the hateful eight, brutale e crudo come i suoi primi film, che per quanto totalmente "astratto" nel suo formato da piece tetrale - avrebbe potuto essere un western, un noir, un film di fantascienza - è il suo film più realistico tra i suoi ultimi film, il più pessimista, cattivo, cinico

poi esce il tarantino idealista, sognatore, che si tocca guardando contemporaneamente spaghetti-western, kung fu e ozploitation, non ne vuole sapere niente del mondo reale, non vuole svegliarsi come noodles nella fumeria d'oppio. il fatto che non abbia più ambientato un suo film in un setting contemporaneo dice molto. sono film semmai ambientati sul set di altri mille film. film nel film nel film. come diceva sempre neuro (ormai lo cito come le sacre scritture)? kill bill è il tipo di film che i protagonisti di pulp fiction guarderebbero: postmoderno al quadrato

e la trilogia "(a)storica"? postmoderno al cubo. siamo noi davanti ai nostri devices intrappolati nel matrix
  • 6

#1264 SteSan

SteSan

    mainstream Star

  • Redattore OndaCinema
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2834 Messaggi:

Inviato 28 maggio 2019 - 15:13

poi volendo c'è l'amico che lo ha recensito per cannes che potrebbe tranquillizzarci con un semplicissimo "è vero/non è vero". per me la redazione di ondacinema sa già tutto

 

...col caxxo! :cool:


  • 0

To overlook


#1265 neuro

neuro

    king (beyond the wall)

  • Redattore OndaCinema
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 3624 Messaggi:
  • Locationqua

Inviato 28 maggio 2019 - 18:25

stavo riflettendo sul fatto che once upon a time… potrebbe essere visto come la chiusura di una ipotetica trilogia con basterds e django se venissero confermate - come sembrano - le speculazioni sulla nuova riscrittura storica della realtà ad opera della realtà tarantiniana. ricordo ancora un'intervista ai tempi di basterds , in cui l'intervistatore diceva a quentin: "ma c'è un errore ortografico nel titolo" e lui ribatteva "nel tuo mondo è un errore, nel mio no!"in basterds ha riscritto la seconda guerra mondiale immaginandosi la morte di hitler e dello stato maggiore nazista in un cinemain django ha immaginato la rivalsa/vendetta degli schiavi neri sui razzisti americani bianchi (ricordo anche qui l'illuminante commento di neuro dell'epoca, in cui faceva notare come il finale fosse a tutti gli effetti speculare alla morte di hitler in basterds, con tarantino in persona che entra nel film, libera il protagonista e li dice "vai, fai un massacro": nella realtà django si sarebbe ritrovato schiavo con due palle in meno in qualche piantagione sudista o appeso ad un albero poco distante; nella realtà tarantiniana, django torna a candyland, ammazza tutti e salva la sua bella)in once upon… c'è solo da speculare, ma se i protagonisti ammazzano manson o comunque riscrivono la storia, siamo di fronte al medesimo procedimento. come se tarantino volesse aggiustare quel periodo, da lui così idealizzato, ma in realtà pieno di luci ed ombre, come tutto del resto. ho letto infatti di recensioni che dicono di soffermarsi sui puntini di sospensione nel titolo, un chiaro richiamo a un che di favolistico, tanto da dire che non sembra neanche il solito film di tarantino, con pure molti detrattori che - ovviamente lo criticano anche questo - ammettono di averlo apprezzato più del solitoche tarantino si stia configurando sempre di più come il nerd cinematografico per eccellenza? che si stia chiudendo ormai in un proprio mondo solipsistico? unica eccezione della sua ultima fase the hateful eight, brutale e crudo come i suoi primi film, che per quanto totalmente "astratto" nel suo formato da piece tetrale - avrebbe potuto essere un western, un noir, un film di fantascienza - è il suo film più realistico tra i suoi ultimi film, il più pessimista, cattivo, cinicopoi esce il tarantino idealista, sognatore, che si tocca guardando contemporaneamente spaghetti-western, kung fu e ozploitation, non ne vuole sapere niente del mondo reale, non vuole svegliarsi come noodles nella fumeria d'oppio. il fatto che non abbia più ambientato un suo film in un setting contemporaneo dice molto. sono film semmai ambientati sul set di altri mille film. film nel film nel film. come diceva sempre neuro (ormai lo cito come le sacre scritture)? kill bill è il tipo di film che i protagonisti di pulp fiction guarderebbero: postmoderno al quadratoe la trilogia "(a)storica"? postmoderno al cubo. siamo noi davanti ai nostri devices intrappolati nel matrix


cine da te solo gioie

ora, la mia teoria originale prevedeva proprio cicli di tre film

postmoderno
iene pulp fiction Jackie brown

epico
kill bill 1 e 2 death proof

storico
bastardi django hateful

però in effetti in hateful non c'è il cinema che corregge la storia mentre in Once PARE di sì (Stefano non ci ha detto proprio nulla) quindi la tua è uma super interpretazione
  • 0
apri apri, apri tutto!

#1266 Stephen

Stephen

    Wannabe the Night Meister

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 3354 Messaggi:
  • LocationAmong these dark Satanic Mills

Inviato 28 maggio 2019 - 18:38

il fatto che non abbia più ambientato un suo film in un setting contemporaneo dice molto

 

Va be' però attenzione, questa cosa ce l'ha da sempre, come se fino a Death Proof fossero "set contemporanei": era già tutto finto e caricaturale, non è che Le Iene ci dica qualcosa sulla criminalità negli anni '90, era già ambientato nel "vuoto".


  • 4

E un passo di quella danza era costituito dal tocco più leggero che si potesse immaginare sull'interruttore, quel tanto che bastava a cambiare...

... adesso

e la sua voce il grido di un uccello

sconosciuto,

3Jane che rispondeva con una canzone, tre

note, alte e pure.

Un vero nome.


#1267 SteSan

SteSan

    mainstream Star

  • Redattore OndaCinema
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2834 Messaggi:

Inviato 28 maggio 2019 - 22:44

 

ora, la mia teoria originale prevedeva proprio cicli di tre film

postmoderno
iene pulp fiction Jackie brown

epico
kill bill 1 e 2 death proof

storico
bastardi django hateful

però in effetti in hateful non c'è il cinema che corregge la storia mentre in Once PARE di sì (Stefano non ci ha detto proprio nulla) quindi la tua è uma super interpretazione

 

 

Proviamo a uscire da questa enfasi che si è creata intorno alla teoria/ipotesi del film che corregge la Storia.

La lettera di Tarantino, a rileggerla, nemmeno parla del finale.

Dice così:

Il cast e la troupe hanno lavorato davvero sodo per creare qualcosa di originale e io vi chiedo solo di non rivelare qualsiasi cosa che possa impedire al pubblico futuro di fare la vostra stessa esperienza. Grazie, Quentin

Ecco, Tarantino chiede di non rivelare "qualsiasi cosa" che possa impedirvi di "fare la mia stessa esperienza". 
Non si riferisce solo al finale: a volerlo rispettare alla lettera, praticamente non avrei dovuto scrivere nulla. Nessuna recensione. Foglio in bianco.
Ovviamente non è possibile, ma lui tutti i torti non li ha.
Però, non si riferisce al finale.
L'esperienza che ho fatto vedendo "C'era una volta...a Hollywood" comprende le prime due ore piene del film, ed è soprattutto a quelle che si riferisce, Tarantino, quando usa i termini "qualcosa di originale": il film, sin dal primo minuto, è inaspettato e nuovo (questo quindi non lo dovrei scrivere, ma si è capito da tutte le recensioni, credo, non solo dalla mia).
Al di là della suddivisione un po' troppo rigida di Alberto in gruppi di trilogie, Tarantino sinora ha sempre lavorato in modo postmoderno e metalinguistico sul cinema. La materia di cui si compongono i suoi film è sempre il cinema, sempre i generi. Ad esempio non ha mai affrontato la Storia vera e propria: "Bastardi senza gloria" è un film sul Cinema (in molti sensi) che rimane sui generi: mescola al genere bellico un tocco di western e altra roba. I primi film erano gangster, in Pulp Fiction c'è tanto noir, poi ha guardato all'estremo oriente, al cinema di serie b, al western.
Non è mai uscito dal cinema e dai generi, ora sì. Difatti, nella scheda per Ondacinema, alla voce "genere", chi l'ha fatta (mi pare Diego Testa) molto correttamente ha indicato "commedia, dramma". Nessun "genere" si adatta al film, mentre per tutti i film passati di Tarantino c'erano dei generi precisi di riferimento.
Un forte cambiamento caratterizza quest'ultimo film, perché è la prima volta che Tarantino fa un film che è sempre sul Cinema, ma non attraverso i generi. E questo si sposa al cambio di tono, al prevalere della descrizione sulla narrazione. Il bello è che gli riesce benissimo. E non è un film che affronta la Storia, perché non c'è Storia in "C'era una volta....a Hollywood": ci sono certo dei personaggi realmente esistiti, ma a margine; tutto inventato, immaginato. E' ambientato nel 1969 REALE, ed è anzitutto REALISTICO, come qualsiasi narrazione di fiction ambientata in un contesto reale (e realistico).
E' il primo film di Tarantino veramente nuovo dai tempi di "Pulp Fiction". Sono le due ore prima del finale a sostenere il mio giudizio e il mio entuasiasmo.
Il film scivola in modo naturale nel finale, mi è piaciuto molto come si innesta sul resto, è una scommessa (vinta). Ma quando vedrete il film sarete concentratissimi sul finale ...e quando avrete visto anche quello, il rischio è di giudicare tutto il film per quello (che, preso da solo, potrebbe piacere o deludere). 
Ma il bello del film viene prima. Non sono 2 ore abbondanti passate in attesa che succeda qualcosa, sono 2 ore e passa di sostanza. Il finale lo mette in prospettiva, gli dà un significato. Ma la sostanza viene prima. Va gustata il più possibile senza la curiosità di sapere "come andrà a finire". Lo so, con tutta questa curiosità sul finale è più difficile. Ma il mio consiglio è di provarci.
 

  • 0

To overlook


#1268 Pajje††

Pajje††

    Potere Al Propoli

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 4160 Messaggi:
  • LocationValverde

Inviato 30 maggio 2019 - 15:13

stavo riflettendo sul fatto che once upon a time… potrebbe essere visto come la chiusura di una ipotetica trilogia con basterds e django se venissero confermate - come sembrano - le speculazioni sulla nuova riscrittura storica della realtà ad opera della realtà tarantiniana. ricordo ancora un'intervista ai tempi di basterds , in cui l'intervistatore diceva a quentin: "ma c'è un errore ortografico nel titolo" e lui ribatteva "nel tuo mondo è un errore, nel mio no!"

in basterds ha riscritto la seconda guerra mondiale immaginandosi la morte di hitler e dello stato maggiore nazista in un cinema

in django ha immaginato la rivalsa/vendetta degli schiavi neri sui razzisti americani bianchi (ricordo anche qui l'illuminante commento di neuro dell'epoca, in cui faceva notare come il finale fosse a tutti gli effetti speculare alla morte di hitler in basterds, con tarantino in persona che entra nel film, libera il protagonista e li dice "vai, fai un massacro": nella realtà django si sarebbe ritrovato schiavo con due palle in meno in qualche piantagione sudista o appeso ad un albero poco distante; nella realtà tarantiniana, django torna a candyland, ammazza tutti e salva la sua bella)

in once upon… c'è solo da speculare, ma se i protagonisti ammazzano manson o comunque riscrivono la storia, siamo di fronte al medesimo procedimento. come se tarantino volesse aggiustare quel periodo, da lui così idealizzato, ma in realtà pieno di luci ed ombre, come tutto del resto. ho letto infatti di recensioni che dicono di soffermarsi sui puntini di sospensione nel titolo, un chiaro richiamo a un che di favolistico, tanto da dire che non sembra neanche il solito film di tarantino, con pure molti detrattori che - ovviamente lo criticano anche questo - ammettono di averlo apprezzato più del solito

che tarantino si stia configurando sempre di più come il nerd cinematografico per eccellenza? che si stia chiudendo ormai in un proprio mondo solipsistico? unica eccezione della sua ultima fase the hateful eight, brutale e crudo come i suoi primi film, che per quanto totalmente "astratto" nel suo formato da piece tetrale - avrebbe potuto essere un western, un noir, un film di fantascienza - è il suo film più realistico tra i suoi ultimi film, il più pessimista, cattivo, cinico

poi esce il tarantino idealista, sognatore, che si tocca guardando contemporaneamente spaghetti-western, kung fu e ozploitation, non ne vuole sapere niente del mondo reale, non vuole svegliarsi come noodles nella fumeria d'oppio. il fatto che non abbia più ambientato un suo film in un setting contemporaneo dice molto. sono film semmai ambientati sul set di altri mille film. film nel film nel film. come diceva sempre neuro (ormai lo cito come le sacre scritture)? kill bill è il tipo di film che i protagonisti di pulp fiction guarderebbero: postmoderno al quadrato

e la trilogia "(a)storica"? postmoderno al cubo. siamo noi davanti ai nostri devices intrappolati nel matrix

 

 

Pulp Fiction riscrive la storia dei gangster, perché non esistono sicari della malavita che puntano la pistola alla testa di un rapinatore ma invece di sparargli, gli decantano Ezechiele 25:17. Riscrive pure la storia dei party a Los Angeles, perché non si é mai vista una festa in villa con tutti in smoking alle 8 del mattino (poi forse sono io che non partecipo alle feste giuste, quelle dove ti devi alzare e incravattare alle sei del mattino).

 

Le Iene riscrive la storia delle rapine organizzate, perché da che mondo é mondo non si é mai saputo di una banda di ladri sconosciuti l'un l'altro, capeggiati da un vecchio maniaco dei particolari che assolda nel suo team un tizio che non conosce e che fatalitá é uno sbirro in incognito. Forse ci aveva provato pure Neri Parenti in Scuola Di Ladri, ma chi lo sa. Viene anche difficile pensare che un uomo fucilato in pancia riesca a sopravvivere per un pomeriggio intero; l'impressione é che Quentin voglia riscrivere la Storia Della Medicina, ma forse sono io che vado a pensar male.

 

Kill Bill riscrive la storia delle donne sicario, perché che io sappia abbiamo poche notizie di donne sicario nel mondo della malavita, men che meno abbiamo notizie di donne sicario impregnate, sparate nella testa, ma comunque partorite. Non abbiamo nemmeno notizie di donne in coma da anni e anni, che si risvegliano improvvisamente e in cinque minuti ammazzano la gente e guidano SUV. Non abbiamo nemmeno notizie di donne sole che con una spada riescono ad ammazzare cento stronzi armati fino ai denti. Poi boh.

 

In 8f8 riscrive la storia dei nigga del West, perché é davvero difficile pensare che un afro-americano soldato semplice di metá ottocento riesca a farsi a piedi tutti gli stati centrali senza venire sparato da...da chiunque. Anche difficile pensare, again, che a metá ottocento una donna alta un metro e cinquanta sia a capo di una banda criminale composta da energumeni sudisti. 

 

_____________

 

Il mondo di Tarantino é sempre stato pura fiction, non esiste un'oncia di reale nei suoi film. "Riscrivere la storia" e far uccidere Hitler non lo vedo diverso dal "riscrivere la storia" e far diventare una donna la piú grande killer mai esistita sulla terra.

 

Sto manzo al cento per cento che Tarantino con questa tua considerazione sui presunti "tre film trilogia" ci si laverebbe i tarzanelli. 

Il suo cinema é giá al 100% ri-assemblamento del reale, fiction, absurd. Lo é sempre stato in ogni film, e mai smetterá. 


  • 0

miamusica
______________

And if I have some kind of need / Maybe the thing I need is the thing I've got
And if I look inside of me / I find the thing that can't be took or bought


Anytime you’re gonna grow, you’re gonna lose something. You’re losing what you’re hanging onto to keep safe. You’re losing habits that you’re comfortable with, you’re losing familiarity.


#1269 LukakuFakeTroll

LukakuFakeTroll

    TOPAZIO

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 10791 Messaggi:
  • Location...riverrun

Inviato 30 maggio 2019 - 16:30

Ho capito il riserbo per il finale...
Spoiler

  • 2

A proposito del Maurizio Costanzo show, a me l'ospitata del Joker al programma del personaggio di De Niro ha ricordato una di Aldo Busi, ma proprio uguale, compreso il balletto con cui si presenta al pubblico. Dubito che Phoenix si sia ispirato a quella, ma in certe parti, quando si mette a checcheggiare, la somiglianza era impressionante.

il primo maggiorenne che vedrò vestito da joker a carnevale, halloween o similia lo prendo per il culo di brutto
minimo un A STRONZOOOO, ANCORA STU JOKER? STRONZOOOO, vieni a casa mia che ho bisogno di una mano a sgomberare la mansarda, STRONZOOOO

There is a duality between thought and language reminiscent of that which I have described between dreaming and play

Man the sum of his climatic experiences Father said. Man the sum of what have you


#1270 cinemaniaco

cinemaniaco

    Classic Rocker

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 3735 Messaggi:

Inviato 30 maggio 2019 - 17:30

pajjo: il coscritto di cui andare fiero
  • 0

#1271 Pajje††

Pajje††

    Potere Al Propoli

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 4160 Messaggi:
  • LocationValverde

Inviato 30 maggio 2019 - 18:20

lasciando da parte i tarzanelli e le stronzate, ti ho fatto una osservazione molteplice e seria, film per film, che riprende anche una cosa detta da Stephen su in alto.

 

se questa é la tua risposta, well...self-explanatory.


  • 0

miamusica
______________

And if I have some kind of need / Maybe the thing I need is the thing I've got
And if I look inside of me / I find the thing that can't be took or bought


Anytime you’re gonna grow, you’re gonna lose something. You’re losing what you’re hanging onto to keep safe. You’re losing habits that you’re comfortable with, you’re losing familiarity.


#1272 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 6265 Messaggi:

Inviato 30 maggio 2019 - 19:30

Personalmente trovo l'analisi di Cine abbastanza condivisibile, sicuramente il cinema tarantiniano è come dici tu principalmente riassemblamento cinefilo, esempio paradigmatico del tanto sbandierato post-tutto, ma nei tre film in questione questo procedimento non viene più utilizzato solo per le storie ma viene applicato alla Storia con la s maiuscola, quindi -differenza non da poco- a eventi ben precisi e controversi, siano essi la seconda guerra mondiale, lo schiavismo o la strage di Bel Air, spesso mettendo in scena gli stessi protagonisti reali dell'epoca.
Non solo, vi è anche la volontà attraverso il potere del cinema di ribaltare in maniera beffarda i ruoli assegnati dalla Storia, con le vittime che possono godere di un'inaspettata rivincita nel mondo della fantasia*.
Insomma a me il trait d'union che lega le ultime opere di Tarantino (togliendo in parte THE) sembra piuttosto evidente, sicuramente diverse cosette erano già state anticipate in alcuni suoi film precedenti (penso soprattutto a Death Proof) ma per me quest'ultima fase ha effettivamente una sua continuità e omogeneità di temi, stile e metodo rispetto al resto del suo cinema.

* devo dire che per quanto mi riguarda non mi entusiasmano molto queste forzature narrative e soprattutto il loro ripetersi, ma questo è un altro discorso
  • 0

#1273 woody

woody

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2223 Messaggi:

Inviato 30 maggio 2019 - 20:55

In una delle tante interviste a Tarantino lui parlava di due fasi, mi sembra fosse nel video in cui viene intervistato da Rodriguez ma potrei sbagliarmi. La seconda inizia dopo il suo primo flop, Deathproof, quindi con Inglorious Basterds.

Però pajjo mi deve spiegare la cosa del party alle 6 del mattino il Pulp Fiction, perchè mi ci sto scervellando e sto perdendo punti di autostima


  • 0

#1274 Pajje††

Pajje††

    Potere Al Propoli

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 4160 Messaggi:
  • LocationValverde

Inviato 30 maggio 2019 - 22:06

Però pajjo mi deve spiegare la cosa del party alle 6 del mattino il Pulp Fiction, perchè mi ci sto scervellando e sto perdendo punti di autostima

 

Quand'é che Jules e Vincent arrivano a casa di Jimmy? A che ora deve tornare a casa la moglie di Jimmy?

A che ora viene chiamato quindi Mr. Wolf?

Quando viene chiamato Mr. Wolf, dov'é Mr. Wolf?


  • 0

miamusica
______________

And if I have some kind of need / Maybe the thing I need is the thing I've got
And if I look inside of me / I find the thing that can't be took or bought


Anytime you’re gonna grow, you’re gonna lose something. You’re losing what you’re hanging onto to keep safe. You’re losing habits that you’re comfortable with, you’re losing familiarity.


#1275 Pajje††

Pajje††

    Potere Al Propoli

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 4160 Messaggi:
  • LocationValverde

Inviato 30 maggio 2019 - 22:09

Non so, io in Django Unchained non vedo nessuna rivisitazione della STORIA, se per Storia intendete "cose che la gente vera ha fatto veramente nel corso dell'umanitá". Poi magari mi é sfuggito il corso di storia americana e il capitolo su Candyland.

Peró se la STORIA é solamente quella, annamo bbbene.

 

Ok, Hitler muore e Sharon Tate vive. A me sembrano quisquilie.


  • 0

miamusica
______________

And if I have some kind of need / Maybe the thing I need is the thing I've got
And if I look inside of me / I find the thing that can't be took or bought


Anytime you’re gonna grow, you’re gonna lose something. You’re losing what you’re hanging onto to keep safe. You’re losing habits that you’re comfortable with, you’re losing familiarity.


#1276 neuro

neuro

    king (beyond the wall)

  • Redattore OndaCinema
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 3624 Messaggi:
  • Locationqua

Inviato 05 giugno 2019 - 22:40

Non so, io in Django Unchained non vedo nessuna rivisitazione della STORIA, se per Storia intendete "cose che la gente vera ha fatto veramente nel corso dell'umanitá". Poi magari mi é sfuggito il corso di storia americana e il capitolo su Candyland.

Peró se la STORIA é solamente quella, annamo bbbene.

 

Ok, Hitler muore e Sharon Tate vive. A me sembrano quisquilie.

 

sì ti è sfuggito il capitolo sullo schiavismo. Spoiler alert: non finisce con i neri che ammazzano da soli decine di schiavisti.


  • 0
apri apri, apri tutto!

#1277 Pajje††

Pajje††

    Potere Al Propoli

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 4160 Messaggi:
  • LocationValverde

Inviato 06 giugno 2019 - 15:21

 

Non so, io in Django Unchained non vedo nessuna rivisitazione della STORIA, se per Storia intendete "cose che la gente vera ha fatto veramente nel corso dell'umanitá". Poi magari mi é sfuggito il corso di storia americana e il capitolo su Candyland.

 

 

sì ti è sfuggito il capitolo sullo schiavismo. 

 

Cioé? 

Detto cosí, non capisco cosa intendi.

Edit: minchia ok, ho capito. Mi stai dicendo che nella STORIA vera non é esistito uno schiavo negro che fa fuori da solo tremila white guilters. Mi stai dicendo questo!

 

Alzo le mani davanti a cotanta *******.

 

:facepalm:


  • 0

miamusica
______________

And if I have some kind of need / Maybe the thing I need is the thing I've got
And if I look inside of me / I find the thing that can't be took or bought


Anytime you’re gonna grow, you’re gonna lose something. You’re losing what you’re hanging onto to keep safe. You’re losing habits that you’re comfortable with, you’re losing familiarity.


#1278 neuro

neuro

    king (beyond the wall)

  • Redattore OndaCinema
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 3624 Messaggi:
  • Locationqua

Inviato 11 giugno 2019 - 14:11

 

 

Non so, io in Django Unchained non vedo nessuna rivisitazione della STORIA, se per Storia intendete "cose che la gente vera ha fatto veramente nel corso dell'umanitá". Poi magari mi é sfuggito il corso di storia americana e il capitolo su Candyland.

 

 

sì ti è sfuggito il capitolo sullo schiavismo. 

 

Cioé? 

Detto cosí, non capisco cosa intendi.

Edit: minchia ok, ho capito. Mi stai dicendo che nella STORIA vera non é esistito uno schiavo negro che fa fuori da solo tremila white guilters. Mi stai dicendo questo!

 

 

No mi sono evidentemente spiegato male e ti chiedo scusa per questo.

 

Quello che sto dicendo è che nella storia non è esistito un momento catartico COLLETTIVO di rivolta vittoriosa dei neri contro gli schiavisti. L'abolizione della schiavitù è avvenuta grazie alla borghesia industriale del nord (bianchissima, direi wasp) che preferiva il lavoratore salariato allo schiavo. (vedi anche: gangs of new york). Questo ha fatto sì che la tensione sia continuamente presente.

 

Allo stesso modo basterds non ha a che fare con la morte di hitler, ma con il fatto che non sia esistito un momento catartico COLLETTIVO di sconfitta dei nazi da parte degli ebrei. (vedi anche: the believer) Questo ha fatto sì che lo stato di Israele assuma certe e non altre caratteristiche.

 

Ora, nel suo piccolo Quentin offre una valvola di sfogo a problemi collettivi (vedi anche la sua partecipazione al movimento black lives matter). attraverso storie individuali, come inevitabilmente accade nel cinema. Sogna di rimediare a errori storici con singole storie.

 

Può essere d'aiuto la visione del film Miracolo a Le Havre in cui la realtà mostruosa e la sua correzione narrativa sono messi in scena in parallelo, e non in serie come in Django e Basterds.


  • 3
apri apri, apri tutto!

#1279 Pajje††

Pajje††

    Potere Al Propoli

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 4160 Messaggi:
  • LocationValverde

Inviato 11 giugno 2019 - 20:12

Per me rimane uno scrittore di fiction, poco mi importa se fictiona eventi da almanacco, zeitgeist vaghi o fenomeni di costume: la spinta artistica é sempre la stessa. L'obiettivo pure: realizzare la fantasia. 

 

Ripeto, Kill Bill riscrive la storia del sicariato. Se per voi é piú storia il nazismo o lo schiavismo afromerecano: buon per voi. 


  • 0

miamusica
______________

And if I have some kind of need / Maybe the thing I need is the thing I've got
And if I look inside of me / I find the thing that can't be took or bought


Anytime you’re gonna grow, you’re gonna lose something. You’re losing what you’re hanging onto to keep safe. You’re losing habits that you’re comfortable with, you’re losing familiarity.


#1280 cinemaniaco

cinemaniaco

    Classic Rocker

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 3735 Messaggi:

Inviato 29 luglio 2019 - 18:28

in america è uscito once upon… e con 40 milioni è il miglior opening weekend per tarantino

come sempre per tarantino, tante lodi ma anche tanti che lo criticano. bellissimo il guardian che ne invoca la "cancellazione" ashd : https://www.theguard...me-in-hollywood
  • 0




0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 ospiti, 0 utenti anonimi

IPB Skin By Virteq