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opera lirica


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706 replies to this topic

#81 RogerCrimson

RogerCrimson

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Inviato 15 dicembre 2006 - 02:21



Nessuno che abbia ascoltato alla radio l'Aida della prima della Scala?


purtroppo non l'ho sentita, ma ho letto commenti davvero eccellenti.......


eh sì, l'hanno definita "l'Aida delle Aide".
[...]
passerà sicuramente negli annali del Teatro alla Scala.


Visto il cataclisma che è successo dopo, sembra una battuta spiritosa.
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#82 beignet

beignet

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Inviato 07 gennaio 2007 - 13:24

Sono totalmente d'accordo.
Credo che "Barcelona" con la Caballé e Freddy Mercury sia una delle più colossali boiate - al tempo stesso - della storia del canto operistico e della musica rock, finendo per non essere nessuna delle due cose, ma solo un polpettone kitsch.

Secondo la mia opinione solo in un caso la fusione ha dato risultati apprezzabili, cioè in "Miss Sarajevo" di Bono + Pavarotti. Lì, sul finale, l'intervento del Lucianone, sulla bella melodia già tracciata da Bono è abbastanza suggestivo. Ma mi pare l'eccezione che conferma la regola.


Debutto in questo forum (ciao a tutti, nice to meet you!) citando RogerCrimson, che peraltro conosco bene da altre frequentazioni forumistico-melomani.
In generale, le accoppiate lirica-rock le trovo del tutto abominevoli anche se amo entrambi (opera e rock, non certo Pavarozzo e Bono!) di folle passione.
In effetti, non sopporto neanche i cantanti lirici che cantano le canzoni napoletane o le canzonette melodiche.
E mi sento presa in giro quando sento menate tipo "se Zucchero canta Nessun Dorma/se la Ricciarelli va a Domenica in/se Alagna va a Sanremo questo serve a divulgare l'opera". Un par di ciufoli! Serve a vendere i cd, i dvd del concerto, o la pubblicità durante la diretta TV dei vari "megaeventi", esattamente come l'ìimbolsito ex Deep Purple (non ricordo quale, l'ho rimosso!) in camicione copripanza al Pavarotti&Friends non promuove la causa del rock di qualità. Sono operazioni commerciali, che possono piacere a un certo tipo di pubblico, e mi può anche star bene (dopotutto, posso cambiare canale e non sono obbligata a comprarmi il cd), ma non cerchino di appiccicarci su delle giustificazioni/foglie di fico culturali!


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When you've read a hundred books, you write like a hundred books. When you've read a thousand books, you write like yourself
Questo cerca protezione, quello ha torto e vuol ragione, chi vorrebbe un impieguccio, chi una cattedra ed è un ciuccio...
When the legend becomes fact, print the legend

#83 Notker

Notker

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Inviato 07 gennaio 2007 - 15:38

E mi sento presa in giro quando sento menate tipo "se Zucchero canta Nessun Dorma/se la Ricciarelli va a Domenica in/se Alagna va a Sanremo questo serve a divulgare l'opera". Un par di ciufoli! Serve a vendere i cd, i dvd del concerto, o la pubblicità durante la diretta TV dei vari "megaeventi", esattamente come l'ìimbolsito ex Deep Purple (non ricordo quale, l'ho rimosso!) in camicione copripanza al Pavarotti&Friends non promuove la causa del rock di qualità. Sono operazioni commerciali, che possono piacere a un certo tipo di pubblico, e mi può anche star bene (dopotutto, posso cambiare canale e non sono obbligata a comprarmi il cd), ma non cerchino di appiccicarci su delle giustificazioni/foglie di fico culturali!


innanzitutto, benvenuta in OndaRock e complimenti per il coraggioad aver scelto questa sezione per il tuo debutto... ;D sono sicuro che il forum, e questa sezione in particolre, ti piaceranno.

sono totalmente d'accordo con quello che scritto e, del resto, saranno 15 anni che lo dico in giro.
  • 0
« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#84 kingink

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Inviato 07 gennaio 2007 - 16:02


E mi sento presa in giro quando sento menate tipo "se Zucchero canta Nessun Dorma/se la Ricciarelli va a Domenica in/se Alagna va a Sanremo questo serve a divulgare l'opera". Un par di ciufoli! Serve a vendere i cd, i dvd del concerto, o la pubblicità durante la diretta TV dei vari "megaeventi", esattamente come l'ìimbolsito ex Deep Purple (non ricordo quale, l'ho rimosso!) in camicione copripanza al Pavarotti&Friends non promuove la causa del rock di qualità. Sono operazioni commerciali, che possono piacere a un certo tipo di pubblico, e mi può anche star bene (dopotutto, posso cambiare canale e non sono obbligata a comprarmi il cd), ma non cerchino di appiccicarci su delle giustificazioni/foglie di fico culturali!


innanzitutto, benvenuta in OndaRock e complimenti per il coraggioad aver scelto questa sezione per il tuo debutto... ;D sono sicuro che il forum, e questa sezione in particolre, ti piaceranno.

sono totalmente d'accordo con quello che scritto e, del resto, saranno 15 anni che lo dico in giro.


ti porgo anch'io il mio benvenuto nel forum....
hai fatto benissimo a scegliere questa sezione per il tuo debutto e auspico in una tua proficua partecipazione proprio in questa sezione del forum......

.....mi associo anch'io con quanto da te scritto.....
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#85 Notker

Notker

    Scaruffiano

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Inviato 07 gennaio 2007 - 16:10

[quote author=RogerCrimson link=topic=1289.msg77297#msg77297 date=1166147783]
eh sì, l'hanno definita "l'Aida delle Aide".
[...]
passerà sicuramente negli annali del Teatro alla Scala.
[/quote]

Visto il cataclisma che è successo dopo, sembra una battuta spiritosa.
[/quote]

cazzo, è vero!!
beh, tieni presente che io non ho assistito all'opera e che quello che ho scritto era ciò che riportavano le cronache del giorno dopo.
credo che raramente sia accaduto che tra la prima e una delle rappresentazioni successive ci sia stato mai un tale baratro di accoglienza.
la spiegazione potrebbe essere solo che, in genere, alla prima de La Scala, avvenimento mondano per eccellenza a Milano, il pubblico "esperto", "appassionato", "melomane" sia rimasto fuori il teatro per far posto alle autorità, personaggi della tv e dello spettacolo (immancabila la Valeria Marini), insomma gente che notoriamente non capisce un cazzo di niente.
è chiaro che quando le poltrone sono state occupate dai melomani, la rappresentazionte si sia rivelata per quello che è.
rimane incredibile l'atteggiamento dei giornalisti, gente specializzata nel settore che si sono lasciati "convincere" dagli applausi dei vip.

cmq, per chiarezza, pare che le critiche del pubblico fossero rivolte ad Alagna, il tenore che impersonava Radames, e non a tutta la rappresentazione.
certo che far andare in scena il sostituto con i jeans ("Radames veste Prada" pare che abbia malignamente sussurrato qualcuno) non è stata una scelta azzeccatissima.
cazzo, prendetevi pure mezz'ora e imbastite un costume di riserva.
quando, a marzo 2006, andò il scena Le nozze di Figaro, il soprano che interpretava la Contessa si sentì male tra il secondo e il terzo atto e la direzione si prese un bel po' di tempo prima di mandare in scena la sostituta.
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molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
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#86 beignet

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Inviato 07 gennaio 2007 - 16:15

Grazie del benvenuto!!  :D
Nessun coraggio, in realtà, è che forse sono un pochino più a mio agio in questo campo che in ambiti più strettamente rock-musical-tecnici ecc., dal momento che la mia ignoranza raggiunge abissi che voi umani non potete nemmeno immaginare. Quindi credo che la sezione Rock la userò soprattutto per imparare. Perché sai come dice il saggio, meglio tacere e sembrare stupidi ecc. ecc... ;)
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#87 Notker

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Inviato 07 gennaio 2007 - 16:17

Grazie del benvenuto!!  :D
Nessun coraggio, in realtà, è che forse sono un pochino più a mio agio in questo campo che in ambiti più strettamente rock-musical-tecnici ecc., dal momento che la mia ignoranza raggiunge abissi, che voi umani non potete nemmeno immaginare. Quindi credo che la sezione Rock la userò soprattutto per imparare. Perché sai come dice il saggio, meglio tacere e sembrare stupidi ecc. ecc... ;)


:D
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#88 RogerCrimson

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Inviato 23 gennaio 2008 - 03:01


Sono totalmente d'accordo.
Credo che "Barcelona" con la Caballé e Freddy Mercury sia una delle più colossali boiate - al tempo stesso - della storia del canto operistico e della musica rock, finendo per non essere nessuna delle due cose, ma solo un polpettone kitsch.

Secondo la mia opinione solo in un caso la fusione ha dato risultati apprezzabili, cioè in "Miss Sarajevo" di Bono + Pavarotti. Lì, sul finale, l'intervento del Lucianone, sulla bella melodia già tracciata da Bono è abbastanza suggestivo. Ma mi pare l'eccezione che conferma la regola.


Debutto in questo forum (ciao a tutti, nice to meet you!) citando RogerCrimson, che peraltro conosco bene da altre frequentazioni forumistico-melomani.
In generale, le accoppiate lirica-rock le trovo del tutto abominevoli anche se amo entrambi (opera e rock, non certo Pavarozzo e Bono!) di folle passione.
In effetti, non sopporto neanche i cantanti lirici che cantano le canzoni napoletane o le canzonette melodiche.


Ma chi sei?? Ora mi hai messo curiosità.
In ogni caso sono contento se ho contribuito a portare un'amica melomane sul forum di ondarock, dove scrivo di rado.
Anche io lo frequento soprattutto per 'riaggiornarmi'. Dopo gli anni in cui ero molto giovane e ascoltavo solo rock e dopo parecchi anni in cui ho ascoltato solo ed esclusivamente lirica (e rock anni '70, '80 e inizi '90, fermandomi lì), mi sto faticosamente rimettendo in pari, completando la discografia - prima appena abbozzata - dei Radiohead e dei Tool.
Pensa che fino a che non mi sono iscritto ad OndaRock non conoscevo nemmeno l'esistenza di gruppi che ora mi piacciono motissimo come Sigur Ros o Porcupine Tree.

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#89 Billie

Billie

    Roadie

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Inviato 24 gennaio 2008 - 19:11


Sono totalmente d'accordo.
Credo che "Barcelona" con la Caballé e Freddy Mercury sia una delle più colossali boiate - al tempo stesso - della storia del canto operistico e della musica rock, finendo per non essere nessuna delle due cose, ma solo un polpettone kitsch.

Secondo la mia opinione solo in un caso la fusione ha dato risultati apprezzabili, cioè in "Miss Sarajevo" di Bono + Pavarotti. Lì, sul finale, l'intervento del Lucianone, sulla bella melodia già tracciata da Bono è abbastanza suggestivo. Ma mi pare l'eccezione che conferma la regola.


Debutto in questo forum (ciao a tutti, nice to meet you!) citando RogerCrimson, che peraltro conosco bene da altre frequentazioni forumistico-melomani.
In generale, le accoppiate lirica-rock le trovo del tutto abominevoli anche se amo entrambi (opera e rock, non certo Pavarozzo e Bono!) di folle passione.
In effetti, non sopporto neanche i cantanti lirici che cantano le canzoni napoletane o le canzonette melodiche.
E mi sento presa in giro quando sento menate tipo "se Zucchero canta Nessun Dorma/se la Ricciarelli va a Domenica in/se Alagna va a Sanremo questo serve a divulgare l'opera". Un par di ciufoli! Serve a vendere i cd, i dvd del concerto, o la pubblicità durante la diretta TV dei vari "megaeventi", esattamente come l'ìimbolsito ex Deep Purple (non ricordo quale, l'ho rimosso!) in camicione copripanza al Pavarotti&Friends non promuove la causa del rock di qualità. Sono operazioni commerciali, che possono piacere a un certo tipo di pubblico, e mi può anche star bene (dopotutto, posso cambiare canale e non sono obbligata a comprarmi il cd), ma non cerchino di appiccicarci su delle giustificazioni/foglie di fico culturali!



Posso approfittarne per debuttare pure io?
Mi sono iscritta ieri ma in effetti sono diversi anni che leggo il sito e il forum, trovando spesso lo spunto per chiarirmi le idee e ascoltare ottima musica.
E quindi intanto vi ringrazio.
:-* :-* :-* :-* :-*
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#90 Uma

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Inviato 08 dicembre 2009 - 12:59

Qualcuno ieri ha visto la prima della Carmen alla Scala? (a teatro è un po' difficile ma la mandavano in diretta su sky) Che ne pensate? Io sto ancora meditando se i booo alla regia della Dante fossero giustificati o meno...ma nel complesso devo dire che mi è piaciuta parecchio  :-*
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#91 satyajit

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Inviato 08 dicembre 2009 - 13:20

L'ho sentita in radio, un po' distrattamente. Appena riesco cerco di andarla a vedere. Impressioni superficiali: gran voci il tenore e il baritono, molto interessante la georgiana, pietosa Michaela. Barenboim crea una sonorità densa che mi piace parecchio. Alcuni momenti di notevole potenza.

Ovviamente non posso giudicare la regia; lo farò appena e se vedrò lo spettacolo dal vivo, ma partirò prevenuto poiché sono un fan sfegatato di Emma.

In ogni caso, penso che il suo contributo possa portare una ventata di aria fresca in un ambiente stantio come quello dell'opera. Esattamente come è stato per la prosa.

Già le prime reazioni sono indicative in tal senso. Impagabile l'intervista di Zeffirelli:


"Che delirio, quella regista è da arresto"

Franco Zeffirelli, regista, scenografo, costumista di teatro, cinema, opera lirica e televisione. Quanto all??opera, è autore di storiche produzioni in giro per i teatri del mondo, Scala inclusa. In una parola: un gigante del palcoscenico. Ebbene, Zeffirelli boccia con formula piena la Carmen che ieri ha aperto la stagione 2009-2010 del Teatro alla Scala. Le sue non sono osservazioni, ma vere e proprie staffilate, il maestro fiorentino rovescia con tutta la forza che ha in corpo il suo disappunto. «? una Carmen da delirio», tuona lui che affrontava per la prima volta Carmen con un genio della direzione d??orchestra come Carlos Kleiber.
«Operazioni come questa di Carmen sono molto pericolose e in modo particolare in una fase in cui il mondo dell??opera è in crisi. Sono sperimentazioni che danneggiano i giovani: così si rischia di perdere le generazioni del futuro».

Conosce la regista, Emma Dante?
«Ho visto cose sue: oscene. Porta il male sulla scena. In questa Carmen, per esempio, travisa completamente lo charme di Bizet per far emergere il negativo. Sarebbe da arrestare».

Forse tenta, a modo suo, di dare letture moderne.
«Sì, come si sta facendo in Inghilterra, Francia e Germania dove si distruggono, in modo volgare, i capolavori».

Parlava soprattutto dei giovani.
«Mi spiace che si imbattano in questi spettacoli e in persone pericolose. La Scala così crea equivoci nelle giovani menti. Un ragazzo, ignaro di come si faccia il vero teatro, crede che sia legittimo uno spettacolo come questo considerato che lo produce la Scala».

Chi sarebbero queste persone pericolose?
«Penso alla Dante e allo scenografo Richard Peduzzi, il vero motore primo di questa Carmen orrenda. ? uno dei peggiori scenografi in circolazione, ha mandato in tilt il sistema culturale francese e italiano. Come si fa a offrirgli un palcoscenico come quello della Scala?».

Sta forse puntando l??indice verso la stanza dei bottoni?
«Il sovrintendente Stéphane Lissner fa bene il suo mestiere, anche se non ha un alto livello culturale. La Scala ha conosciuto il meglio, questa Carmen è spazzatura».

In tutta questa operazione, che ruolo occupa il direttore d??orchestra, in tal caso Daniel Barenboim?
«? uno straordinario pianista e ottimo direttore d??orchestra. D??intelligenza superiore. Però forse sta un po?? giocherellando».

Cosa non funziona in questa Carmen? Il chiaro anticlericalismo?
«Per esempio. Che ci sia un velo anticlericale nella cultura spagnola passi pure. Ma applicarlo così radicalmente alla Carmen di Bizet non funziona. Non ho visto qualcosa di così pericoloso come ciò che crea Emma Dante».

Scendiamo nei particolari: cosa ci dice del personaggio Carmen?
«La regista pone un??ombra di crudeltà sull??innocenza. Carmen è una donna libera. Appartiene alla galleria delle donne innovative dell??Ottocento, donne che si ribellano alla tirannia del maschio. Ma la Dante va oltre".

Cosa ne pensa della Carmen di Anita Rachvelishvili?
«Ha una bellissima voce, peccato sia andata in mano a una regista così. La vedo bene per la Turandot che farò in Arena quest??estate. Ci sto pensando. Kaufmann poi è straordinario, manca il profumo spagnolo nella sua voce, del resto è di scuola tedesca. Ma è un ottimo cantante, pure fotogenico, stupendo. ? il più bel tenore in palcoscenico di questi tempi».

La prima scaligera è nota per le reazioni del loggione: talvolta scalpitanti.
«Mi sembra che la Scala sia morta, invece. Pochi buu, tutti appiattiti».

Forse ci penseranno i critici domani e dopo.
«Ma no. Quando non senti un fischio vuol dire che i critici saranno buoni. Dove sono finiti i critici che ci facevano a pezzi?».
Lei crede forse nella connivenza tra pubblico e critica?
«Il pubblico segue gli ordini. ? tutto preparato. C??è di mezzo la massoneria franco-italiana».


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#92 kingink

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Inviato 08 dicembre 2009 - 13:24

Qualcuno ieri ha visto la prima della Carmen alla Scala? (a teatro è un po' difficile ma la mandavano in diretta su sky) Che ne pensate? Io sto ancora meditando se i booo alla regia della Dante fossero giustificati o meno...ma nel complesso devo dire che mi è piaciuta parecchio  :-*


ho sentito il secondo, terzo e quarto atto su radio Tre. Commenti sulla regia e sulla presenza scenica del cast non posso quindi farli, ma posso offrire un commento sulla direzione e le prove vocali.
Da non espertissimo, posso dire che è stata una buona Carmen. La direzione di barenboim mi ha convinto assai; un pelo più lenta del normale ha messo in risalto con grande cura i colori e la teatralità del capolavoro di bizet. Ottima l'orchestra scaligera. Barenboim dimostra la sua totale affinità con il reportorio transalpino di metà 800. non a caso memorabili sono, per chi non le conoscesse, le sue incisioni di Saent sains per la DG.
Tra i cantanti, dominatore incontrastato è stato Kaufmann nel ruolo di Josè. Nonostante l'indisposizione ha fornito una prova di tutto rispetto: ottima vocalità, dizione francese pulita e grande perizia nei fraseggi e nel rispetto della partitura. Purtroppo secondo me il suo timbro vocale è di natura cupa e questo lo porta ad essere carente negli acuti. Ciononostante K. è il tenore del momento e si merita gli elogi ricevuti. Non mi ha convinto invece la Rachvelishvili nel ruolo di Carmen. Carmen non è un ruolo difficile, ma è un ruolo che richiede grande presenza scenica e teatralità. la Rachvelishvili mi è sembrata freddina e incosistente nella parte. Anche Escamillo non mi è piaciuto, Erwin Schrott mi è sembrato un pelo contadino nella resa vocale; discreti tutti gli altri.
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#93 Uma

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Inviato 08 dicembre 2009 - 15:10

Premesso che è la prima Carmen che vedo, e che invece è già la terza volta che sento Baremboim alla direzione, non mi spingo a dare giudizi di valore assoluti su di lui, ma mi ha convinto molto di più con questo Bizet che con il Puccini de "La Bohème". Se qualcuno anzi si sente di consigliarmi un'altre versione storica della Carmen con cui confrontarmi me la andrò a sentire volentieri.

Kaufmann promossissimo, anche dai loggionisti cattivoni: anche a livello strettamente recitativo è stato un Don José complesso e commovente, oltre che un figo da paura (e ci voleva, perché dopo il Radames basso e grasso che mi sono ciucciata all'Aida della scorsa estate avevo proprio bisogno di un po' di bellezza). Si è visto distintamente che "sbavava" (letterale) nell'assolo stupendo del secondo atto ma glielo perdono  :D

Escamillo invece non ha convinto neanche me, soprattutto nel primo atto (la famosa aria del toreador). Molto bene invece tutta la parte in cui si confronta con Don José, aiutato molto da una regia tutt'altro che statica.

La Damato fischiatissima nei panni di Micaela... Beh lei non mi sembra una campionessa e purtroppo il suo modo di cantare agitandosi tutta rendeva il suo personaggio quasi ridicolo (fino a meritarsi una menzione nel topic "cacacazzi"), mentre a mio parere è importante che Micaela resti un contraltare credibile alla potenza emotiva di Carmen. certo, anche qui io non ho esempi con cui poterla confrontare quindi potrei sbagliarmi.

Anita è stata giustamente la stella della serata. Mezzo soprano o soprano non lo so (noto che i critici si stanno scannando nel definirla), di certo essere stati scelti da Baremboim personalmente non è da tutti. Peraltro, per puro caso la sentii eseguire proprio l'aria dell'oiseau rebelle accompagnata dal pianoforte, due anni fa, al concerto dei solisti dell'Accademia della Scala. In fondo lei, ieri sera, giocava in casa. A livello interpretativo, consiglio a tutti di aspettare di vederla oltre che sentirla perché è perfetta: Carmen non è una santa, ma nemmeno una puttana, Carmen parte come una seduttrice con pochi scrupoli e finisce per essere un'idealista, una romantica vera, una paladina della libertà. Anita riesce ad essere credibile in tutto questo, e dopo il primo atto persino il suo fisico corpulento e il naso importante sembravano sensuali. Sono stata veramente colpita da questo talento, più che dalla voce in sé. Poi vabbè, si dice che non reggerebbe parti più difficili, però io aspetterei prima di giudicare, in fondo c'ha 25 anni.

Infine, la discussa regia. Zeffirelli, con le sue teorie del complotto, si conferma un vecchio bollito, cosa che avevo pensato dopo aver visto la sua pietosa e statica regia dell'Aida. Certo, bella sfida per il tipo di teatro che fa la Dante. Di sicuro non mi sono annoiata. Alcune cose mi sono piaciute molto (la rissa delle sigaraie è spettacolare, ma anche il duetto Carmen-Don José alla fine del primo atto, con lei che usa le corde della prigionia come metafora per "imprigionare" il cuore di lui), altre cose m'hanno lasciato secca: la donna che partorisce in scena, i calci dei soldati alle donne, la denuncia espicita del massacro dei tori nell'arena e, soprattutto, il discusso stupro...
La Dante si difende, dice "non è una forzatura", e forse in parte ha ragione: la situazione dei personaggi alla fine dell'opera è tale per cui in fondo prima dell'omicidio poteva benissimo starci anche lo stupro. Però più volte ho avuto l'impressione che non si stesse contaminando l'opera con messaggi del teatro moderno (cosa che avrei apprezzato), bensì che si volesse fare "denuncia sociale" a tutti i costi. Di certo una regia molto forte, che non mi stupisce abbia diviso il pubblico. Bruttarelli i costumi, disegnati dalla stessa Dante (anche il vestito da madama Butterfly che c'aveva lei ieri sera non scherza), invece le atmosfere mi sono piaciute. Ma forse era la musica.

Si capiva da subito che i loggionisti reazionari l'avrebbero aspettata per fischiarla (e  infatti è uscita tardissimo... paura?  asd ), ma del resto ormai i c.d. "orfani della callas" fischiano qualunque cosa, persino le tiepide riforme surrealiste di Ronconi (che a me piace moltissimo). Anche se alcune cose non mi hanno convinto, è stata certamente una Carmen di assoluto livello e di indiscutibile originalità. Chi può ci vada.
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#94 beignet

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Inviato 08 dicembre 2009 - 20:17

Sentita per radio anch'io. Ho trovato Barenboim brillante nei momenti più strettamente orchestral-sinfonici, mentre mi è piaciuto meno in altre parti nelle quali ho vuto un po' la sensazione che non abbia dato indicazioni precise ai cantanti limitandosi ad accompagnarli.
La protagonista mi è piaciuta, bella voce anche se la sua Carmen mi è parsa decisamente carente in sensualità. Molto giovane, spero che il meritato successo non la porti a una carriera troppo veloce e intensa e quindi a un'usura vocale prematura come purtroppo è caso frequente in tempi recenti.
Kaufmann non è fra i miei preferiti, mi ricorda un po' troppo Cura con quei suoni presi da sotto, gli attacchi sporchi, le ingolature e la mancanza di sfumature: finché c'è da cantar forte va bene, quando si tratta di esprimersi in altro modo che non sia la forza allora son dolori. Ma nel suo caso oltre alle pecche vocali e tecniche si sente molto, a mio avviso, una scarsa presenza del direttore.
Escamillo e Micaela non mi sono piaciuti affatto, i comprimari non andrebbero bene neanche in una recita del dopolavoro di Castagnole Lanze.
Tutti, indistintamente, hanno massacrato senza pietà la lingua francese.

Sulla regia, ripeto, non posso dir nulla, ma dalle descrizioni che ho letto e dalle immagini che ho visto non mi pare poi che sia il caso di stracciarsi le vesti. Però fa comodo trovare motivi di scandalo così almeno si tiene un po' più desta l'attenzione su uno spettacolo che musicalmente non ha proprio nulla di memorabile.
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#95 Uma

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Inviato 08 dicembre 2009 - 21:59

Dal Sole 24 Ore, la voce di alcuni loggionisti che hanno buato:

«La regia di Emma Dante sarebbe stata adatta ad un festival, ma la Scala è un teatro di tradizione e questa era l'inaugurazione della Stagione». Si esprime così Pierangela Abis, trent'anni di loggione e una passione che non si ferma davanti a banali ostacoli tipo tre giorni e tre notti in coda per accaparrarsi un biglietto («L'ho fatto per il "Don Carlos" del '93 ?? ricorda -, quello con Pavarotti e Samuel Ramey, ma ne valeva la pena»). Dissente anche da chi afferma che i fischi venivano solo da una parte del Loggione. «Direi piuttosto che ci siamo sgolati con i buu. Anche quando Bareinboim ha portato fuori la Dante abbracciandola. Sappiamo che il maestro la stima molto, ma, ci dispiace, questo spettacolo non ci ha convinto. Troppo cupo, troppa gente in scena e, soprattutto, tanta angoscia, l'incombere della morte fin dall'inizio. In "Carmen" c'è anche un lato gioioso che non è mai venuto fuori. Personalmente, mi ha dato fastidio anche tutta quella violenza sulle donne».
Non ci stanno, i loggionisti della Scala, a passare per tradizionalisti ad oltranza. «Non siamo passatisti, - prosegue la Abis - apprezziamo le regie di Strehler, Ronconi, Peter Brooke, ma la Dante non ha interpretato Bizet, ma sé stessa. L'aspetto teatrale schiacciava quello musicale, in dei momenti ho rimpianto che l'esecuzione non fosse in forma di concerto. Perché la protagonista è stata stupenda. Una voce meravigliosa, veramente importante. E, credo di esprimere un sentire comune a tutto il loggione, è stato bellissimo che sia stata data quest'opportunità a lei, uscita dalla scuola della Scala, non sponsorizzata da agenzie o case discografiche. Ci è piaciuto anche il tenore, meno Escamillio e pochissimo Micaela, un personaggio di cui, senza andare a scomodare la Freni, si sono sentite alla Scala ben altre interpreti. Molto positivo il giudizio su Barenboim, l'abbiamo proprio apprezzato».
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#96 satyajit

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Inviato 08 dicembre 2009 - 23:07

Premesso che è la prima Carmen che vedo, e che invece è già la terza volta che sento Baremboim alla direzione, non mi spingo a dare giudizi di valore assoluti su di lui, ma mi ha convinto molto di più con questo Bizet che con il Puccini de "La Bohème". Se qualcuno anzi si sente di consigliarmi un'altre versione storica della Carmen con cui confrontarmi me la andrò a sentire volentieri.


Premetto che non sono un intenditore. A me ha parecchio impressionato il cast del film di Rosi: Julia Migenes-Johnson, Domingo, Raimondi.
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#97 verdoux

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Inviato 08 dicembre 2009 - 23:41

Julia Migenes-Johnson, 



beh si, questa qui come presenza in scena è notevole;
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#98 Billie

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Inviato 09 dicembre 2009 - 08:10

Dal Sole 24 Ore, la voce di alcuni loggionisti che hanno buato:

«La regia di Emma Dante sarebbe stata adatta ad un festival, ma la Scala è un teatro di tradizione e questa era l'inaugurazione della Stagione». Si esprime così Pierangela Abis, trent'anni di loggione e una passione che non si ferma davanti a banali ostacoli tipo tre giorni e tre notti in coda per accaparrarsi un biglietto («L'ho fatto per il "Don Carlos" del '93 ?? ricorda -, quello con Pavarotti e Samuel Ramey, ma ne valeva la pena»). Dissente anche da chi afferma che i fischi venivano solo da una parte del Loggione. «Direi piuttosto che ci siamo sgolati con i buu. Anche quando Bareinboim ha portato fuori la Dante abbracciandola. Sappiamo che il maestro la stima molto, ma, ci dispiace, questo spettacolo non ci ha convinto. Troppo cupo, troppa gente in scena e, soprattutto, tanta angoscia, l'incombere della morte fin dall'inizio. In "Carmen" c'è anche un lato gioioso che non è mai venuto fuori. Personalmente, mi ha dato fastidio anche tutta quella violenza sulle donne».
Non ci stanno, i loggionisti della Scala, a passare per tradizionalisti ad oltranza. «Non siamo passatisti, - prosegue la Abis - apprezziamo le regie di Strehler, Ronconi, Peter Brooke, ma la Dante non ha interpretato Bizet, ma sé stessa. L'aspetto teatrale schiacciava quello musicale, in dei momenti ho rimpianto che l'esecuzione non fosse in forma di concerto. Perché la protagonista è stata stupenda. Una voce meravigliosa, veramente importante. E, credo di esprimere un sentire comune a tutto il loggione, è stato bellissimo che sia stata data quest'opportunità a lei, uscita dalla scuola della Scala, non sponsorizzata da agenzie o case discografiche. Ci è piaciuto anche il tenore, meno Escamillio e pochissimo Micaela, un personaggio di cui, senza andare a scomodare la Freni, si sono sentite alla Scala ben altre interpreti. Molto positivo il giudizio su Barenboim, l'abbiamo proprio apprezzato».


In un certo senso hanno ragione quando dicono che lei non ha interpretato Bizet ma sè stessa. Era il suo spettacolo sovrapposto all'opera. Però è stata proprio questa visione cupa, passionale, tragica ad affascinarmi.


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#99 beignet

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Inviato 09 dicembre 2009 - 08:28

Diciamo che Emma Dante di è scavata la fossa da sola quando ha proclamato che non si era mai occupata di opera e quindi si è attirata le ire preventive di molti. Ma più che un'imprudenza penso sia stata una provocazione.

Premetto che non sono un intenditore. A me ha parecchio impressionato il cast del film di Rosi: Julia Migenes-Johnson, Domingo, Raimondi.

Domingo è stato un grande Don José, e sia lui sia la Migenes-Johnson sono molto bravi scenicamente, non i classici pali mano sul petto-mano avanti. Anche Raimondi che però come cantante è fasullo. Uno splendido Escamillo fu Samuel Ramey negli anni 70-90:
http://www.youtube.c...yQ4lni-54Y&NR=1

Della Migenes-Johnson, o solo Migenes, girava sul tubo una pièce teatrale carina, Diva on the Verge.
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Inviato 09 dicembre 2009 - 22:13

Si capiva da subito che i loggionisti reazionari l'avrebbero aspettata per fischiarla (e  infatti è uscita tardissimo... paura?  asd ), ma del resto ormai i c.d. "orfani della callas" fischiano qualunque cosa, persino le tiepide riforme surrealiste di Ronconi (che a me piace moltissimo). Anche se alcune cose non mi hanno convinto, è stata certamente una Carmen di assoluto livello e di indiscutibile originalità. Chi può ci vada.


Il pubblico milanese - soprattutto quello della prima - è composto da vociomani che non hanno ancora capito che l'opera è teatro musicale...

I grandi registi (e le grandi regie) non passano in Italia da decenni...
Già il semplice fatto che si consideri la Dante come avanguardia sfrenata è ridicolo e dà l'idea dell'arretratezza culturale italiana su questo fronte...

E' un po' come nel thread sui regali per Natale di "musica contemporanea" dove cautamente si suggerisce Debussy (  O_O ) o qualche ron-ronante minimalista che non "disturbi"...

Ma di questo passo alla contemporaneità vera (quella che dovrebbe servire a noi, che siamo - malgré nous - contemporanei di noi stessi  :D) quando mai arriveremo... ?
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