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chi è il più grande compositore vivente?


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88 replies to this topic

#81 wetton76

wetton76

    utente alla ricerca dei classici perduti...

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Inviato 29 luglio 2021 - 15:00

Il suo lavoro è soprattutto legato a colonne sonore di grandi film, ad esempio questo:

 

 

A proposito il film è stupendo, uno dei capolavori del cinema americano degli anni '70.

 

Una rara scena in italiano che si trova in rete:

 

 


  • 0

#82 wetton76

wetton76

    utente alla ricerca dei classici perduti...

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Inviato 29 luglio 2021 - 18:09

Comunque tengo a precisare che non è il più grande compositore vivente, ma uno dei grandi tra quelli viventi.

 

Classe 1932, ha compiuto 89 anni....


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#83 simon

simon

    Scaruffiano

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Inviato 02 agosto 2021 - 16:28

TOPIC stupendo.

 

Secondo il mio parere personale è IANCU DUMITRESCU, musicista spettrale che in qualche modo potrebbe piacere a coloro che seguono solamente la musica contemporanea e quelli che in qualche modo trovano nella musica contaminata quasi all'eccesso un rifugio.

 

 

HELMUT LACHENMANN: ha 85 anni è ancora adesso IL SIMBOLO di una scuola, quella post strutturalista e materica, che ormai fa parte dei libri di semiologia musicale alla NATTIEZ. Per parlarne in modo approfondito non bastano ovviamente poche righe, comunque ha fatto alla musica d'avanguardia quello che ha fatto BECKETT per il teatro.

 

 

VINKO GLOBOKAR: Il genio sloveno ha raggiunto anch'esso ormai una età molto avanzata, anche se le ultime istantanee lo vedono protagonista lucido di dibattiti sul perché della musica contemporanea. Ispirato dal surrealismo, dal situazionismo prima di tutto è stato il trombonista di STOCKHAUSEN e dei NEW PHONIC ART gruppo che alla fine dei sessanta e nei settanta cercava di riscrivere timbricamente la musica d'avanguardia, riuscendoci maestosamente.

 

EVAN PARKER: se esiste uno sperimentatore assoluto che è passato da contorte quanto immense prove soliste a ensemble di musica free jazz continentale a a veri e propri ensemble di musica elettronica suonata live e manipolata digitalmente in tempo reale questo è EVAN PARKER.


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#84 paloz

paloz

    Poo-tee-weet?

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Inviato 03 agosto 2021 - 09:12

IANCU DUMITRESCU

 

HELMUT LACHENMANN

 

 

Caro Marino, direi che se la giocano questi due. Devo ancora approfondirlo come merita, ma forse ci infilerei anche un più "giovane" Georg Friedrich Haas in lizza.


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esoteros

 

I have spoken softly, gone my ways softly, all my days, as behoves one who has nothing to say, nowhere to go, and so nothing to gain by being seen or heard.

 

(Samuel Beckett, Malone Dies)


#85 simon

simon

    Scaruffiano

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Inviato 03 agosto 2021 - 09:30

 

IANCU DUMITRESCU

 

HELMUT LACHENMANN

 

 

Caro Marino, direi che se la giocano questi due. 

 

 

 

Marino acconsente. Paradossalmente raggiugono le stesse dissonanze, lo stesso post materismo con tecniche totalmente diverse: il rumeno facendo uso, dopo la morte di Grillo, del computer che eleva il suono acustico-elettrico ad altezze impervie e titaniche; il germano facendo uso quasi completamente di tecniche strumentali portate all'eccesso, i quartetti d'archi se ha senso ancora parlare di questa grandiosa musica, sono l'emblema del pessimismo estremo in musica, un marxismo non dato per morto ma interiormente moribondo.

 

Puoi immaginarti che scriverei ore ed ore su questi due immani prodotti culturali: una cosa comunque rimane, certo KRAUTROCK sperimentale, penso ai KLUSTER è stato molte volte citato dai critici come chiave di lettura per capire il suono di DUMITRESCU e tra l'altro è uno dei grandi idoli di KEVIN DRUMM che per straziare la chitarra e non solo è l'anello mancante tra i due geni continentali.


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#86 vit vit

vit vit

    cap&cazz

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Inviato 03 agosto 2021 - 10:30

Nell'ambito dell'improvvisazione guidata.Di stampo comunque jazz direi Tim Berne,Henry Threadgill,John Hollembeck,Butch Morris.
Tim Berne in particolare lo potrei definire come un Braxton più viscerale,soprattutto nel periodo fine ottanta/ metà novanta dove per me coniugava forme aperte ad una certa cattiveria sonora.
Mirabile il Poisoned Mind dal vivo oppure i due dischi del Caos Totale.Composizioni spesso lunghissime e dilatate con ampi momenti improvvisati a gruppi ma sempre tenuti a bada da una struttura sottostante.
Direi che nel jazz contemporaneo È il nome cardine da dove partono molti attuali riferimenti:Taborn,Black,Speed,Ducret ecc

https://youtu.be/mkYTWgo6a_o

https://youtu.be/zGC0RRlZjeg

https://youtu.be/Atw2bQU3U5I
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#87 simon

simon

    Scaruffiano

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Inviato 03 agosto 2021 - 12:57

Nell'ambito dell'improvvisazione guidata.Di stampo comunque jazz direi Tim Berne,Henry Threadgill,John Hollembeck,Butch Morris.
Tim Berne in particolare lo potrei definire come un Braxton più viscerale,soprattutto nel periodo fine ottanta/ metà novanta dove per me coniugava forme aperte ad una certa cattiveria sonora.
Mirabile il Poisoned Mind dal vivo oppure i due dischi del Caos Totale.Composizioni spesso lunghissime e dilatate con ampi momenti improvvisati a gruppi ma sempre tenuti a bada da una struttura sottostante.
Direi che nel jazz contemporaneo È il nome cardine da dove partono molti attuali riferimenti:Taborn,Black,Speed,Ducret ecc

https://youtu.be/mkYTWgo6a_o

https://youtu.be/zGC0RRlZjeg

https://youtu.be/Atw2bQU3U5I

 

 

Sappiamo, sappiamo tutto. Per quanto mi riguarda di quelli che hai detto, TIM BERNE è il migliore: un lirismo e una potenza erotica che davvero hanno trovato il giusto equilibrio quando ha trovato il geniale chitarrista francese MARC DUCRET.

 

Molto probabilmente è stato l'ultimo che mi ha fatto godere in musica. Comunque la lista è praticamente in-finita. Se i grandi eroi della classica sono morti e sepolti tranne chi ne ha messo fin dal principio in discussione strutture e altri fini.. (vedi sopra) voglio essere provocatorio in questo bel gioco, invece di fare il nome di un genio, voglio tirare fuori dal cilindro magico gli ART ZOYD: da almeno una quindicina d'anni oltre che a colonne sonore di pregio assoluto (pensiero mio) stanno riscrivendo con grande puntualità e con un cromatismo ritrovato, i migliori pezzi di compositori storici della musica ACUSMATICA via PARMEGIANI per intenderci e pezzi-drone alla NIBLOCK che riescono ancora ad affascinarci anche se non crediamo più in toto in questo modo di concepire la musica.

 

SCHUMANN rimane NIBLOCK no.

 

Anni fa se avrei insinuato una cosa simile sarebbero venuti fuori i grandi geni del forum e mi sarebbe piaciuto parlare con loro, snocciolare qualche proposizione costruttiva in ambito estetico-filosofico su quanto detto ma.. cerchiamo di fare con quello che abbiamo e le risorse mentali e la voglia degli ascoltatori stanno praticamente terminando.

 

Bellissimo topo comunque.


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#88 vit vit

vit vit

    cap&cazz

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Inviato 03 agosto 2021 - 14:30

Berne,il suo suono al contralto che era graffiante e ritmicamente articolato,negli ultimi anni è diventato un po' monotono,sempre a livello di fraseggio.Mentre i suoi progetti sono sempre ben caratterizzati.Ma ci sta dopo 30 anni di sciabolate.
Di Art Zoyd ho solo un titolo(robot qualcosa)particolarissimi.

Anche i figlioletti di Berne(Taborn e Mitchell)sono progettisti molto sfaccettati.
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#89 simon

simon

    Scaruffiano

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Inviato 03 agosto 2021 - 14:59

Berne,il suo suono al contralto che era graffiante e ritmicamente articolato,negli ultimi anni è diventato un po' monotono,sempre a livello di fraseggio.Mentre i suoi progetti sono sempre ben caratterizzati.Ma ci sta dopo 30 anni di sciabolate.
Di Art Zoyd ho solo un titolo(robot qualcosa)particolarissimi.

Anche i figlioletti di Berne(Taborn e Mitchell)sono progettisti molto sfaccettati.

 

In questo momento non riesco a seguire ogni tipo di diramazione, in quanto sono impegnato filosoficamente. Ma il mio amore per il jazz d'avanguardia è la musica contemporanea è assolutamente testato da quindici anni di militanza in questo forum. Il problema è comunque il tempo: devo fare delle scelte ben precise e purtroppo non riesco come un tempo a dedicare anima e corpo a questi settori.

 

Sugli ART ZOYD sono davvero ragguardevoli i progetti di rilettura o collaborazione in tempo reale con compositori anche meno noti: sono usciti se non vado errato almeno tre cofanetti dedicati prevalentemente alla manipolazione elettronica del suono. In uno di questi dischi guarda cosa ti succede, trovi anche IANCU DUMITRESCU e sua moglie che collaborano appunto "live" con gli ART ZOYD: il risultato come sempre è assolutamente interessante, secondo il mio parere sembra che DUMITRESCU voglia attraverso il suono ricostruire la storia del Cosmo, mi sbaglierò ma certi devastanti "urti" tra più fonti di musica mista hanno più a che fare con la psicoacustica o comunque con una musica dopo la musica.


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